Carissimi lettori,
oggi vi offriamo un'anteprima dell'articolo a cura di Clivio Tesorini che appare sul n° 85 della nostra rivista che potete richiedere collegandovi a www.jamboreemagazine.com
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Henry J Kaiser è stato un uomo poliedrico, dalle mille idee
e risorse; impegnato nel settore dell’alluminio, della sanità, nonché
costruttore di navi da guerra (1940-45) e, ovviamente, di interessanti
automobili passate alla storia per “l’anatomic design” e le innumerevoli
eccentricità costruttive quali, per esempio, le famose “sliding doors” (porte
scorrevoli) della Kaiser-Darrin 161.
Dopo aver fondato una società insieme a Joseph Frazer, verso
la fine del ’45, i due businessmen iniziano a sviluppare un’automobile che
verrà concretizzata a partire dall’anno successivo ed offerta al pubblico solamente
nel 1947.
Stiamo parlando della Kaiser Special, una sedan con quattro porte mossa da un propulsore a sei cilindri.

Grazie anche ad un mercato in piena crescita, già dal primo
anno di attività le vendite della Kaiser-Frazer appaiono decisamente
considerevoli, portando subito la factory alla ribalta nazionale!

Eccola in tutto il suo splendore!
SLIDING DOORS
Se avrete modo di contemplare una Kaiser Darrin dal vivo,
state pur certi che non vi ricorderà né vi farà venire in mente nessun’altra
automobile.

L’anteriore, che sembra esteticamente pronto a “darvi un bacio”, risulta
infatti inconfondibile nonché tipico di questa stravagante creazione a stelle e
strisce.
Assemblata in soli 435 esemplari, la maggioranza di essi
appaiono tuttora circolanti, grazie sicuramente alla carrozzeria in vetroresina,
alla concentrazione delle vendite in California ed alla bontà
artistico-meccanica del progetto.

La prima auto sportiva americana di produzione di massa
assemblata con la vetroresina (il prototipo è nato antecedentemente alla
‘Vette, NdA.), non è dunque mai stata dimenticata e, grazie all’affidabile 161
c.i. (2.6L) L-6 90 cavalli “Hurricane” di derivazione Willys, nonché ad un
cambio manuale a tre marce, la Kaiser-Darrin appare ancora in grado di
trasmettere emozioni inimitabili, entrando di fatto nell’olimpo del motorismo
USA degli anni ’50, anche grazie alla limitatissima produzione durata appena un
anno.
L’esemplare che potete ammirare sulle nostre pagine è il
trentatreesimo costruito, nonché uno dei primi cinquanta ad aver ricevuto la
particolare colorazione “Champagne White” con abbinamento di interni rossi
appositamente personalizzati (Button Seats).
Posseduto dallo stesso proprietario per ben cinquantasei
anni, nel 2012 è stato sottoposto ad un restauro totale in grado di riportarlo
al proprio antico ed originalissimo splendore, sottolineato dalle sole 38.000 miglia
documentate all’attivo.
Foto: Courtesy - RM Auctions
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