Carissimi lettori,
oggi vi offriamo un'anteprima dell'articolo a cura di Maurizio ‘Dr Feelgood’ Faulisi che appare sul n° 85 della nostra rivista che potete richiedere collegandovi a www.jamboreemagazine.com
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Poche band in Italia possono vantare un curriculum tanto
ricco di collaborazioni, tour e produzioni discografiche come quello degli
Adels.
La loro proposta musicale è apprezzata dai fruitori occasionali di rock
and roll, il cosiddetto pubblico medio, tanto quanto dai fan più incalliti del
rockabilly più fondamentalista, grazie ad una simpatia contagiosa, grande
disponibilità umana e un approccio grintoso e divertente.

Prodotto e realizzato a Palermo da Fabio Rizzo, fondatore
dell’etichetta 800A Records, nonché protagonista della scena locale, mai così
attiva e creativa.
Ce lo conferma anche Don Diego Geraci, autore, cantante e
chitarrista degli Adels, che in questa lunga intervista, rilasciata per email
durante l’ultimo tour europeo della band, ci racconta di come le cose nel Sud,
particolarmente in Sicilia, stiano cambiando in meglio, e quanto a suo avviso
possano ulteriormente migliorare, se si affrontano con determinazione,
entusiasmo e infinita passione.
Come, evidentemente, han fatto gli Adels in
questi ultimi vent’anni. 1994-2014, vent’anni sono una tappa importante.
Mi chiedo
quanto possa essere difficile trovare l’idea giusta per celebrarla, considerato
che questi due decenni sono stati caratterizzati da un ritmo serratissimo di
concerti, collaborazioni, tour, registrazioni ed eventi.
Nemmeno l’annuncio di
un album quintuplo in uscita potrebbe stupire amici e fan, vista la vostra
incredibile prolificità! Che significato date al 2014?
E’ un traguardo importante! Sicuramente! Ma non vogliamo
autocelebrarci, quindi continuiamo a fare quello che facciamo ogni giorno:
salire a bordo del nostro pulmino stracarico all’inverosimile per raggiungere
l’ennesimo club per far divertire suonando la nostra musica.
Ci atteniamo a quel principio sottolineato dal proprietario
di una famosa catena di hotel americani: la migliore sorpresa è non avere
sorprese!
Ed è questo che, chi ci segue, vuole disperatamente, ossia poterci
trovare tanto nel baretto a pochi km da casa, quanto al festival più o meno
blasonato.
Ci piacerebbe fare una festa come si deve, ma abbiamo uno schedule
così fitto che sappiamo già sarà impossibile farla! Effettivamente festeggiamo
i 20 anni il 17 di luglio e, comunque, quella data siamo in giro insieme a Mark
Harman, nostro mentore e mio maestro di vita e di stile!
Quindi, a modo nostro, la festa ci sarà, anche se solo noi
possiamo capirla in pieno.

Il meridione, da sempre irraggiungibile dai tour di artisti stranieri (ma anche
di quelli italiani residenti al centro-nord), in questi 20 anni ha potuto
contare almeno sulla presenza degli Adels!
Il sud è, come tutti saprete, la terra delle contraddizioni:
bella da morire, ma altrettanto disorganizzata; fascinosa ma anche capace di
farti arrabbiare come poche cose nella tua vita.
Ed è così anche per la musica:
pubblico splendido, ma location completamente improvvisate.
Noi il sud lo
amiamo disperatamente (soprattutto la nostra Sicilia, terra che, tra l’altro,
vanta un curriculum legato al rock and roll di tutto rispetto!) ma ci stiamo
veramente poco.
Sai cosa ci ha portato questa estrema “lontananza” dal resto
dello stivale? Una determinazione senza pari: per noi 15 ore di viaggio per
andare a vedere (o fare) un concerto sono come un bicchiere di acqua fresca!
Quando sento amici che vivono in grandi città che si lamentano perché il loro
gruppo preferito suona a 30km di macchina.. mi verrebbe voglia di
ucciderli!!!
Se penso che, la prima volta che andai a vedere Brian Setzer
(a Lucerna) ci andai in treno (il mio compagno di viaggio temeva l’aereo): 5 giorni
di viaggio della speranza per 90 minuti di concerto!
Però adesso, soprattutto, la Sicilia sta generando una
infinità di realtà (legate più o meno al rockabilly) da far paura! Ci sono una
decina di band (dal neo a quello ‘autentico’) che lavorano costantemente e
professionalmente in giro per lo stivale (e oltre….); due super big band; poi
formazioni di surf e jump blues, insieme a combo di musica swing (cantato e
ballabile….).
Non esiste altra regione in Italia che possa vantare un
fermento di queste proporzioni. Noi ogni tanto, quando ci ritroviamo in terra
nostra, organizziamo un piccolo raduno con alcune di queste band! E il clima
che ne viene fuori è fantastico!
Il nostro annuale concerto di Natale è un
appuntamento fisso per ritrovarsi con questi amici-musicisti. Così come lo sta
diventando il nostro appuntamento estivo! Non so se è l’arte di arrangiarsi a
rendere tutto così in fermento, oppure gli stimoli dati da noi e altre band che
lavorano costantemente, ma, sta di fatto, che adesso la Sicilia è una terra
fortunata, se vista come laboratorio creativo.
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