Carissimi lettori,
In
attesa delle anticipazioni del n.86 di "Jamboree Magazine" di
prossima uscita, pubblichiamo parte dell'articolo di Agostino Bono dal n.
67 ottobre-dicembre 2009
Lost Stars
of Hollywood
Vestiva meravigliosamente e le sue maniere da nobildonna la
rendevano unica, dentro e fuori dallo schermo.
Era un attrice meravigliosa e, al tempo stesso, riservata
che difficilmente amava parlare di se, nonostante i successi conseguiti.
Verso la fine della sua carriera, intraprese una missione:
quella di portare le sofferenze di migliaia di bambini poveri e malati
all’attenzione del mondo.
Viaggiò, come ambasciatrice dell’Unicef, ovunque vi fosse un
bambino malato, facendosi portavoce dei suoi problemi presso le Nazioni Unite.
Nel 1992, il Presidente degli Stati Uniti, George
Bush, le conferì la Presidential
Medal Of Freedom, un riconoscimento alla sua incessante attività umanitaria
in giro per il pianeta.
Nacque il 4 maggio 1929 a Bruxelles, come Audrey Kathleen Ruston, dall’inglese Joseph Anthony Ruston e dalla
baronessa olandese Ella Van Heemsttra.
La professione del padre, alto dirigente della Bank of England, comportò frequenti
spostamenti per la famiglia, tra Olanda, Belgio e Gran Bretagna.
Nel 1935, i genitori divorziarono ed il padre, un
simpatizzante nazista, lasciò la famiglia.
Per Audrey, molto legata al padre, furono anni molto
difficili.
Anni dopo lo ritrovò a Dublino, grazie all’aiuto della Croce
Rossa, e lo supportò economicamente fino alla fine dei suoi giorni.
Visse in Olanda durante la Seconda Guerra Mondiale,
frequentando lezioni di danza e lavorando attivamente per la Resistenza.
Nel 1948, si trasferì a Londra con la madre, dove continuò a
coltivare la passione per il ballo, prendendo lezioni da Marie Rambert.
La celebre insegnante le fece capire che, a causa
dell’altezza e della malnutrizione sofferta durante la Guerra, le possibilità
di diventare una ballerina di successo erano praticamente nulle.

Il suo primo film fu un documentario, “L’olandese in sette lezioni”, di Charles Huguenot Van der Linden.
Si alternò, quindi, per un paio di anni tra cinema e teatro,
dove fu protagonista in una serie di musical di seconda fascia.
I primi ruoli furono tutt’altro che memorabili ma nel 1951,
durante le riprese di Montecarlo Baby
(Jean Boyer), incontrò la scrittrice Colette che la scelse per la versione
teatrale del suo romanzo, Gigi.
Il debutto a Broadway avvenne il 24 novembre 1951.

Secret People
(Thorold Dickinson, 1952), accanto a Valentina
Cortese, fu il primo film importante e l’ultimo girato in Europa, prima del
trasferimento ad Hollywood.
Esordì in una delle commedie più famose della storia, Vacanze Romane (1953), diretta da William Wyler e co-interpretata da Gregory Peck.
Il ruolo della principessa, in visita nella Città Eterna,
che si ribella contro le restrizioni del suo status per vivere una romantica
avventura di ventiquattro ore, ricevette un’accoglienza calorosa dal
pubblico e attestati di stima dalla stampa specializzata.
Anche i giurati dell’Academy
Award rimasero colpiti dalla performance della giovane debuttante e la
premiarono con la statuetta, nella categoria miglior attrice protagonista, che
quell’anno annoverava Ava Gardner, Leslie
Caron, Deborah Kerr e Maggie Mc
Namara.
Due leggende del grande schermo, Humphrey Bogart e William
Holden, interpretarono i fratelli miliardari Larrabee, innamorati della figlia dell’autista di famiglia, Sabrina Fairchild (Audrey), nel film di Billy Wilder, Sabrina (1954).
L’attrice ricevette una nomination all’Oscar, ma la
statuetta andò a Grace Kelly per La ragazza di Campagna (George Seaton,
1954), che, curiosamente, aveva anche, come protagonista maschile, William
Holden.
Il guardaroba di Audrey venne curato dallo stilista francese
Givenchy e, durante le riprese,
iniziò, fra i due, un’amicizia ed una collaborazione professionale che
sarebbero durate per anni.
Ormai artista affermata, collezionò una serie di ruoli
importanti, diretta da alcuni dei registi migliori e accanto ad alcuni degli
attori simbolo dell’epoca d’oro di Hollywood: Guerra e Pace (King Vidor, 1956), al fianco di Henry Fonda; Cenerentola a
Parigi (Stanley Donen, 1957) che le fece coronare il sogno di danzare con Fred Astaire; Quelle Due (William Wyler, 1961), tratto dal testo teatrale di Lillian Hellman e co-interpretato da Shirley Mc Laine; Sciarada (Stanley Donen, 1963), finalmente in coppia con Cary Grant, dopo i rifiuti della
celebre star inglese a recitare in Vacanze Romane e Sabrina; Insieme a Parigi (Richard Quine, 1964).
in chiusura dell'articolo anche la filmografia completa.
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